Diritto penale
30 | 01 | 2026
Rimozione dell’antitaccheggio e furto consumato: si configura l’aggravante della violenza sulle cose
Redazione La Tribuna
Con sentenza 21 gennaio 2026, n.
2291 (ud. 21 ottobre 2025) la quarta Sezione penale della Corte di cassazione si
è espressa nel senso che integra la circostanza aggravante della violenza sulle
cose, ai sensi dell’art. 625, comma 1, n. 2, c.p., la rimozione dell’apparato
antitaccheggio applicato alla merce esposta in vendita, anche quando tale
dispositivo non venga danneggiato in modo irreversibile, poiché detta condotta
determina una trasformazione oggettiva e funzionale della res,
privandola di una componente essenziale predisposta dal titolare a fini di
protezione.
Parimenti, configura il delitto di furto consumato la condotta di chi consegua anche per breve tempo la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva, restando irrilevante il successivo intervento della polizia giudiziaria che abbia monitorato l’azione a distanza. ...
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