Diritto penale
25 | 01 | 2026
Inferiorità psichica e abuso induttivo nella violenza sessuale
Filippo Marco Maria Bisanti
Con sentenza n. 2276, depositata
il 21 gennaio 2026 (udienza 10 dicembre 2025) la Terza Sezione Penale della Corte di cassazione si è
pronunciata su un caso di violenza sessuale continuata contestata a un medico
psichiatra, ritenuto responsabile di aver indotto una propria paziente a
compiere e subire atti sessuali abusando della sua condizione di inferiorità psichica,
nell’ambito di un rapporto terapeutico trasformatosi in relazione di dipendenza
e soggezione. I giudici di merito avevano accertato che le condotte si erano
protratte nel tempo e che l’imputato aveva sfruttato la particolare
vulnerabilità della donna, affetta da un complesso quadro clinico, per
realizzare un’opera di induzione sessuale.
Nel rigettare il ricorso, la Suprema Corte ribadisce un principio di diritto di particolare rilievo in tema di art. 609-bis, secondo comma, n. 1, c.p., ...
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