Diritto processuale penale
13 | 01 | 2026
Violenza sessuale, consenso sotto coercizione e procedibilità d’ufficio: i chiarimenti della Cassazione
Redazione La Tribuna
Con la sentenza 8 gennaio 2026, n. 502 (ud. 20 novembre 2025) la Terza Sezione penale della Corte di cassazione affronta il tema del consenso della persona offesa in caso di violenza sessuale, quale elemento idoneo a escludere l’antigiuridicità della condotta.
La Cassazione afferma il principio secondo cui non è giuridicamente rilevante il consenso che intervenga come esito di una situazione di coercizione, sopraffazione o prostrazione psicofisica indotta dall’agente. Anche laddove la vittima pronunci frasi che, isolatamente considerate, potrebbero apparire espressive di assenso, esse devono essere valutate nel contesto complessivo in cui maturano, interpretando il consenso finale in un mero atto di resa.
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