Diritto processuale penale
09 | 01 | 2026
Pene sostitutive e obbligo di motivazione: il giudice non può limitarsi a formule assertive
Redazione La Tribuna
La sesta Sezione penale della Cassazione, con sentenza n. 41687
(ud. 12 novembre 2025) ha chiarito che in tema di pene sostitutive, il giudice
della cognizione, una volta accertata la sussistenza delle condizioni di legge
e acquisito il consenso dell’imputato, è tenuto a esercitare il potere
discrezionale mediante una motivazione concreta, specifica e prognostica, che
dia conto delle ragioni per cui la pena sostitutiva risulti inidonea a
realizzare le finalità rieducative e di prevenzione, non potendo la mancata
sostituzione fondarsi su affermazioni meramente assertive o sulla
qualificazione delle pene sostitutive come “benefici”
La Corte di cassazione ribadisce con chiarezza che le pene sostitutive, alla luce della riforma del 2022, costituiscono vere e proprie sanzioni penali e non benefici concessi discrezionalmente. Ne consegue che il giudice, nel negarne l’applicazione, deve svolgere una valutazione ...
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