Diritto penale

02 | 01 | 2026

Furto in abitazione: infondate le questioni sulla mancata previsione di una riduzione di pena per le ipotesi di lieve entità

Redazione La Tribuna

Con la sentenza numero 193 del 22 dicembre 2025 (ud. 3 novembre 2025) la Corte costituzionale ha ritenuto infondate le questioni di legittimità dell’articolo 624-bis del codice penale, che prevede e punisce il reato di furto in abitazione.
Le questioni erano state sollevate nel giudizio relativo a una condotta di furto posta in essere all’interno dell’androne di un edificio condominiale.
Il Tribunale, dopo aver richiamato la giurisprudenza consolidata della Corte di cassazione – da considerarsi “diritto vivente” – secondo cui le parti del condominio costituiscono “luoghi di privata dimora”, aveva sostenuto il contrasto di tale interpretazione con i principi di ragionevolezza e offensività (artt. 3 e 25 della Costituzione), osservando che, in realtà, tali spazi sono frequentati da un elevato numero di persone e che, pertanto, in essi non sarebbe ravvisabile alcuna specifica violazione del domicilio, inteso come proiezione ...

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