Diritto processuale penale

02 | 01 | 2026

Messa alla prova dell’imputato minorenne: per la Consulta è illegittima l’esclusione per i delitti di violenza sessuale nei casi di minore gravità

Redazione La Tribuna

Con la sentenza numero 203 del 29 dicembre 2025,  la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di legittimità costituzionale del comma 5-bis dell’articolo 28 del d.P.R. numero 448 del 1988, introdotto in sede di conversione del decreto-legge numero 123 del 2023 (c.d. decreto Caivano), a tenore del quale non è consentita la sospensione del processo con messa alla prova dell’imputato minorenne quando si procede per violenza sessuale aggravata (ovvero per omicidio o rapina, sempre in forme aggravate).

Innanzi tutto la Corte ha ritenuto non censurabile, in riferimento agli articoli 3, 27, terzo comma, e 31, secondo comma, della Costituzione, la scelta del legislatore di escludere la messa alla prova del minore per i delitti di violenza sessuale, «reati certamente gravi, spesso commessi, come nella specie, da minori in danno di minori».

La norma censurata è stata ...

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