Diritto penale
09 | 12 | 2025
Propaganda negazionista sui social network: è reato anche la mera condivisione di contenuti antisemiti e discriminatori
Redazione La Tribuna
Con sentenza 1 dicembre 2025, n.
38806 ( c.c. 23 settembre 2025) la prima sezione penale della Corte di cassazione ha ritenuto ravvisabile il reato di cui all’art. 604 bis c.p.
(Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale,
etnica e religiosa) in una condotta che consista nella condivisione, mediante
inserimento di “like”, e nel rilancio, su piattaforme digitali definite come
“social”, di “post”, con relativi commenti, di chiaro contenuto negazionista,
antisemita e discriminatorio.
Il caso riguarda la diffusione su di un social network di una pluralità di contenuti negazionisti e antisemiti, ricondivisi
dall’imputato sul proprio profilo personale.
Richiamando la propria giurisprudenza, la Cassazione ribadisce che integra la fattispecie incriminatrice la condivisione di messaggi negazionisti, antisemiti o ...
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