Diritto processuale penale

02 | 12 | 2025

Traduzione degli atti e diritto di difesa dell’imputato alloglotta: intervento delle Sezioni Unite

Redazione La Tribuna

La recente sentenza delle Sezioni Unite n. 38306 del 26 novembre 2025, affronta in modo sistematico la portata dell’art. 143 c.p.p. nel testo riformato e ribadisce con chiarezza che il diritto dell’imputato alloglotta a comprendere gli atti fondamentali del processo costituisce espressione diretta del diritto di difesa (art. 24 Cost.) e del giusto processo (art. 111 Cost., art. 6 CEDU).

In merito alla sentenza di primo grado, la Corte ha riconosciuto che la mancata traduzione impedisce all’imputato la conoscenza non solo del dispositivo, ma soprattutto della motivazione, condizione essenziale per valutare se e come impugnare. Da ciò discende la configurazione della violazione come nullità generale a regime intermedio, soggetta ai termini e alle regole di deducibilità proprie degli artt. 178 lett. c) e 180 c.p.p.

Le Sezioni Unite si pronunciano anche sulla traduzione del decreto di ...

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