Diritto civile
Persone e Famiglia
19 | 11 | 2025
Separazione dei coniugi: i parametri per la determinazione del contributo al mantenimento dei figli
Redazione La Tribuna
Con l’ordinanza n. 30244 del 17
novembre 2025 la prima sezione della Corte di Cassazione civile ha affermato
che in tema di separazione dei coniugi, ai fini della determinazione della
misura del contributo al mantenimento, sia esso destinato ai figli minori di
età o ai figli maggiorenni ma non ancora indipendenti economicamente, devono
osservarsi i criteri di cui all’art. 337-ter, comma 4, c.c., valutando
proporzionalità rispetto ai redditi dei genitori, esigenze attuali del figlio, tempi di
permanenza presso ciascun genitore e valore economico delle attività di cura
svolte.
La pronuncia offre spunti
rilevanti in materia di affidamento dei figli e di mantenimento nel contesto
della crisi familiare. La Corte censura la decisione d’appello nella parte in
cui, pur avendo accertato lo spostamento stabile della figlia presso il padre e
pur avendo quindi revocato l’assegno a suo carico, non ha provveduto a regolare
la quota di contributo che sarebbe spettata alla madre. Viene così riaffermata
la centralità del principio di proporzionalità di cui all’art. 337-ter c.c.,
che impone una valutazione complessiva delle risorse economiche di entrambi i
genitori e delle concrete modalità di cura e convivenza.
La sentenza, pertanto, ribadisce
che il mantenimento dei figli non è solo una questione di convivenza, ma
discende da un sistema di parametri oggettivi che devono essere sempre
applicati, anche quando vi sia una modifica sopravvenuta della situazione
familiare. Si deve, a questo proposito, considerare che l'obbligo di
mantenimento dei figli ha sempre due dimensioni. Da una parte vi è il rapporto tra
genitori e figlio e da un'altra vi è il rapporto tra genitori obbligati.
Riferimenti Normativi: