Diritto penale
27 | 10 | 2025
Pene sostitutive e funzione rieducativa: illegittimo il diniego fondato solo sui precedenti penali
Redazione La Tribuna
In tema di pene sostitutive delle pene detentive brevi, ai
sensi dell’art. 20-bis c.p. e dell’art. 58 L. n. 689/1981 come riformati dal
decreto legislativo n. 150/2022, il giudice della cognizione è tenuto a formulare una
valutazione prognostica complessa, che tenga conto non solo dei precedenti
penali ma anche delle concrete potenzialità rieducative e di reinserimento
sociale connesse alla pena sostitutiva richiesta, non potendo il diniego
fondarsi esclusivamente sull’esistenza di condanne pregresse, specie in presenza
di una pena detentiva minima.
La Corte di cassazione, con provvedimento 20 ottobre 2025, n. 34243, riafferma così il principio di coerenza e proporzionalità nel
giudizio di applicazione delle pene sostitutive, valorizzando la funzione
rieducativa della pena ai sensi dell’art. 27, comma 3 Cost. e il ruolo attivo del
giudice della cognizione nella scelta del trattamento sanzionatorio più idoneo
al reinserimento del ...
Vuoi continuare a leggere?
AccediNJus costituisce uno strumento indispensabile per l'aggiornamento del professionista e per la preparazione di esami e concorsi: i contributi, dal taglio pratico-operativo, si caratterizzano per la eccezionale tempestività e chiarezza espositiva.
Il gruppo di lavoro di NJus, annotando quotidianamente sino a 15 provvedimenti delle Corti Superiori depositati quello stesso giorno, offre una informazione giuridica autorevole e di qualità senza pari.