Diritto penale

15 | 10 | 2025

Telefonate e messaggi reiterati dopo la fine della relazione: reato di molestia

Redazione La Tribuna

Con sentenza n. 32770 del 3 ottobre 2025 (ud. 10 settembre 2025), la Corte di Cassazione penale ha stabilito che, integra il reato di cui all'art. 660 codice penale la condotta di chi, dopo la fine di una relazione sentimentale, contatta ripetutamente l’ex partner tramite telefonate e messaggi, con modalità pressanti e indiscrete, tali da interferire sgradevolmente nella sua vita privata. È irrilevante la volontà del destinatario di bloccare i contatti, così come le motivazioni personali dell’agente, purché la condotta sia consapevolmente idonea a recare disturbo o molestia.

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