Diritto civile
25 | 09 | 2025
Amministrazione di sostegno: limiti applicativi e tutela della capacità di autodeterminazione
Redazione La Tribuna
La prima Sezione civile della Corte di cassazione, con
sentenza 22 settembre 2025, n. 25890, ha chiarito che, in tema di
amministrazione di sostegno, l’accertamento dei presupposti di legge deve
essere specifico e circostanziato, riferito sia alla condizione di menomazione
del beneficiario sia alla sua incidenza sulla capacità di provvedere ai propri
interessi personali e patrimoniali.
La misura non può essere applicata nei confronti di chi, pur
manifestando tratti caratteriali peculiari o difficoltà nella gestione
patrimoniale, conservi lucidità e autonomia decisionale, specie se ha espresso
volontà contraria, dovendo in tali casi valutarsi strumenti alternativi (es.
curatore speciale, amministratore giudiziario). L’amministrazione di sostegno
non può essere utilizzata quale mezzo surrettizio per risolvere conflitti
familiari inerenti alla gestione di beni ereditari.
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