Diritto penale

Delitti

19 | 09 | 2025

Prostituzione minorile e ignoranza dell’età: onere di diligenza rafforzato in capo all’imputato

Redazione La Tribuna

Con la sentenza 16 settembre 2025, n. 30915, la Corte di Cassazione, trattando un caso di prostituzione minorile, ha affermato che l’errore sull’età della persona offesa è causa di non punibilità solo se inevitabile, ossia quando l’agente abbia posto in essere tutti gli accertamenti ragionevolmente esigibili, secondo uno standard di particolare diligenza proporzionato alla tutela costituzionale del minore. Pertanto, all’imputato viene attribuito un onere probatorio particolarmente rigoroso circa l’ignoranza inevitabile dell’età della vittima, valorizzando la necessità di una tutela rafforzata del minore quale bene giuridico primario. La Corte ha ribadito che l’agente non può limitarsi a confidare in rassicurazioni o apparenze fisiche, ma deve attivarsi concretamente per verificare la maggiore età, pena l’integrazione della fattispecie.
Sul piano della tipicità, inoltre, la Cassazione ha riaffermato una concezione ampia di ...

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