Lavoro
18 | 09 | 2025
Lavoratore disabile e licenziamento: la prova a carico del datore
Redazione La Tribuna
In tema di licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica del lavoratore, qualora ricorrano i presupposti di applicazione dell’art. 3, comma 3 bis, del D.L.vo n. 216 del 2003 (di recepimento della direttiva 2000/78/CE), il datore di lavoro è gravato dall’onere di dimostrare non solo l’impossibilità di adibire il dipendente a mansioni compatibili con il suo stato di salute, eventualmente anche inferiori, ma altresì l’impossibilità di adottare “accomodamenti ragionevoli” – organizzativi o funzionali – idonei a consentire il mantenimento del rapporto, purché non sproporzionati o eccessivi in rapporto alle dimensioni e risorse dell’impresa. L’accertamento sulla ragionevolezza delle soluzioni prospettabili costituisce apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito e sindacabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni ermeneutici o per manifesta illogicità della motivazione.
La Corte di cassazione, ...
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