Diritto penale
Reati in generale
15 | 09 | 2025
Maltrattamenti e atti persecutori: il limite della convivenza
Redazione La Tribuna
Con sentenza del 28 agosto 2025 n. 29928, la sesta sezione penale della Corte di cassazione ha stabilito che in tema di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.), la nozione di “convivenza” presuppone una relazione affettiva stabile e continuativa, caratterizzata da comunanza materiale e spirituale di vita. Ne consegue che le condotte poste in essere dall’imputato dopo la cessazione della convivenza non integrano il reato di maltrattamenti, ma possono essere eventualmente sussunte nell’alveo del delitto di atti persecutori aggravati (art. 612-bis, comma 2, c.p.), non potendo l’interpretazione estensiva in malam partem ampliare il concetto di famiglia oltre i limiti letterali della norma.
La S.C. riafferma un principio di fondamentale rilievo
in materia penale: il divieto di analogia in malam partem.
La Corte ha chiarito che il reato di maltrattamenti ...
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