Diritto civile

08 | 08 | 2025

Cassazione: il compenso pattuito fra avvocato e cliente prevale sulle tariffe forensi. No all’equo compenso retroattivo

Redazione La Tribuna

La Corte di Cassazione civile, sezione II, con ordinanza n. 22591 del 5 agosto 2025, ha dichiarato che in tema di compensi professionali, l’accordo liquidatorio stipulato tra avvocato e cliente prevale sulle tariffe forensi, anche se inferiori ai parametri ministeriali, purché liberamente pattuito. È legittimo il frazionamento del credito quando i compensi derivano da incarichi distinti. L’equo compenso non si applica retroattivamente a rapporti professionali cessati prima dell’entrata in vigore della relativa normativa.

La Corte ha confermato l’orientamento secondo cui l’accordo tra avvocato e cliente, se liberamente sottoscritto, costituisce il criterio principale per la determinazione del compenso, anche se difforme dai minimi tariffari. Ha inoltre escluso l’illegittimo frazionamento del credito, riconoscendo la pluralità degli incarichi conferiti nel tempo. ...

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