Lavoro
21 | 07 | 2025
La Corte costituzionale interviene sulla decorrenza del termine per l’impugnazione del licenziamento nei confronti del lavoratore incapace
Redazione La Tribuna
Con la sentenza n. 111 del 18 luglio 2025, la Corte costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604, nella parte in cui impone l’onere della previa impugnazione del licenziamento anche nei confronti del lavoratore che, al momento della ricezione dell’atto espulsivo o durante il termine di sessanta giorni previsto per la relativa impugnazione, versi in stato di incapacità naturale, accertata e non imputabile.
La Corte, accogliendo le censure delle Sezioni unite civili della Cassazione, ritiene che la previsione censurata, nella sua applicazione rigida e formalistica, comporti una ingiustificata compressione dei diritti fondamentali del lavoratore, in particolare del diritto al lavoro (art. 4 Cost.), del diritto di azione (art. 24 Cost.) e della sua tutela giurisdizionale (art. 35 Cost.), oltre che una violazione del principio di uguaglianza (art. 3 Cost.), per la mancata considerazione della ...
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