Diritto penale

16 | 07 | 2025

Corte costituzionale: legittima l’applicazione dell’art. 385, comma 3, c.p. anche all’indagato

Redazione La Tribuna

È conforme al principio di legalità (art. 25 Cost.) l’interpretazione secondo cui il riferimento all’“imputato” contenuto nell’art. 385, comma 3, cod. pen., si estende anche alla “persona sottoposta alle indagini preliminari”, poiché il termine “imputato” deve essere inteso nella sua accezione storica, propria del codice di rito del 1930, vigente al momento della formulazione della norma, che ricomprendeva anche l’indagato. Ne consegue che non sussiste alcuna violazione del principio di tassatività o di determinatezza della fattispecie penale.

Con la sentenza n. 107 del 15 luglio 2025, la Corte costituzionale ha respinto la questione di legittimità dell’art. 385, comma 3, c.p., sollevata dal Tribunale di Pisa per asserita violazione del principio di legalità (art. 25 Cost.), nella parte in cui – secondo il diritto vivente – si applica anche all’indagato e non solo all’imputato.

La Consulta ha chiarito che il termine “imputato” ...

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