Diritto penale
18 | 06 | 2025
Uso personale e spaccio di stupefacenti: interviene la Cassazione
Redazione La Tribuna
La terza sezione penale della
Corte di Cassazione, con sentenza 10 giugno 2025, n. 21859, ha chiarito che - in
materia di stupefacenti - la prova della destinazione a fini di spaccio deve
basarsi su elementi sia oggettivi che soggettivi idonei a escludere l’uso
personale. Tali elementi devono essere valutati unitariamente e in modo logico.
Perciò la semplice detenzione di un numero minimo di dosi, anche se già confezionate,
non è di per sé sufficiente a dimostrare la destinazione allo spaccio, in assenza di strumenti, circostanze o comportamenti inequivocabili. La prova
della finalità di cessione a terzi, quale elemento costitutivo del reato
previsto dall’art. 73 D.P.R. n. 309/1990, incombe sull’accusa e non può
fondarsi su presunzioni generiche o su circostanze neutre, come la mera
presenza in un luogo di spaccio o precedenti penali risalenti.
La ...
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