Diritto penale

Reati in generale

26 | 05 | 2025

Messa alla prova e discrezionalità giudiziale: il peso dei precedenti penali nella valutazione prognostica

Redazione La Tribuna

Con la sentenza 22 maggio 2025, n. 19103, la Sezione V della Corte di cassazione penale torna a pronunciarsi sul delicato tema dell’ammissione alla messa alla prova per imputati maggiorenni, confermando l’orientamento consolidato secondo cui tale beneficio è subordinato al vaglio discrezionale del giudice di merito, fondato su un giudizio prognostico di risocializzazione e astensione dal reato, insindacabile in sede di legittimità se sorretto da motivazione adeguata. La presenza di precedenti penali, pur non precludendo automaticamente l’accesso al beneficio, può legittimamente fondare una valutazione negativa, ove supportata da un’analisi coerente della condotta dell’imputato e della sua storia personale.

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