Diritto penale

Reati in generale

16 | 05 | 2025

L’amministratore di sostegno e il reato di peculato

Redazione La Tribuna

Con la sentenza 14 maggio 2025, n. 18242, la Corte di Cassazione ha sancito che, ai fini della configurabilità del reato di peculato, l’amministratore di sostegno, pur in assenza di formale giuramento, è qualificabile come pubblico ufficiale qualora eserciti di fatto le funzioni previste dalla legge, poiché l’incarico è conferito dal giudice tutelare e si esplica nell’interesse pubblico, con finalità di tutela della persona e dei suoi beni.

La Cassazione torna così a pronunciarsi sul tema della qualificazione soggettiva dell’amministratore di sostegno in relazione al delitto di peculato, ex art. 314 c.p. Il ricorrente contestava l’attribuzione della qualifica di pubblico ufficiale, evidenziando la mancata prestazione del giuramento previsto per l’investitura formale. La Suprema Corte, in linea con consolidato orientamento giurisprudenziale, ha ribadito che la ...

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