Diritto penale

Reati in generale

15 | 04 | 2025

Il reato di falsa testimonianza commesso per sottrarsi alla responsabilità per il reato di calunnia precedentemente commesso non costituisce un «post factum» irrilevante

Valerio de Gioia

Con sentenza n. 14843 del 7 marzo-15 aprile 2025, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato, in particolare, che il comma 1 e 2 dell’art. 384 c.p. regolano situazioni diverse. Il comma 1, per quanto riguarda la testimonianza, si riferisce chiaramente ai casi in cui il dichiarante non ha facoltà di astenersi e che sarebbe altrimenti costretto ad autoaccusarsi. Mentre il comma 2 si riferisce ai casi del testimone prossimo congiunto dell'imputato o più in generale di coloro che non avrebbero dovuto essere assunti come testimoni o che avendo la facoltà di non rispondere non siano stati avvertiti di detta facoltà prima di rispondere. Pertanto, è solo rispetto al dichiarante che avendo per legge la facoltà di non rispondere e che abbia dichiarato il falso dopo esserne stato avvertito, che non può trovare applicazione il comma 1 dell'art. 384 ...

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