Diritto penale

10 | 04 | 2025

La programmazione richiesta per l'integrazione della continuazione può essere ab origine anche priva di specificità

Giuseppe Molfese

Con sentenza n. 14102 del 18 febbraio-10 aprile 2025, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha ricordato che l'unicità di disegno, egualmente necessaria per il riconoscimento della continuazione in fase di cognizione e in fase esecutiva, non si identifica «con il programma di vita delinquenziale del reo, che esprime, invece, l'opzione del reo a favore della commissione di un numero non predeterminato di reati, che, seppure dello stesso tipo, non sono identificabili a priori nelle loro principali coordinate, rivelando una generale propensione alla devianza, che si concretizza, di volta in volta, in relazione alle varie occasioni ed opportunità esistenziali» (Cass. pen., sez. I, 8 gennaio 2016, n. 15955).

L'unicità di disegno criminoso non ...

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