Diritto penale
Delitti
14 | 03 | 2025
Stalking: la prova del grave e perdurante stato d'ansia o di paura denunciato dalla vittima del reato può essere dedotta anche dalla natura dei comportamenti tenuti dall'agente
Valerio de Gioia
Con sentenza n. 10362 del 20 febbraio-14 marzo 2025, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che l'esegesi costante della giurisprudenza di legittimità, in armonia con il dato letterale della norma incriminatrice, è nel senso che il delitto di atti persecutori – che non richiede necessariamente l'esercizio della violenza (Cass. pen., sez. V, 18 aprile 2019, n. 22475) – possieda natura di reato abituale e di reato di danno ad eventi alternativi eventualmente concorrenti tra loro, ciascuno dei quali idoneo a configurarlo (Cass. pen., sez. V, 24 novembre 2020, n. 3781; Cass. pen., sez. V, 24 settembre 2015, n. 43085; Cass. pen., sez. V, 22 giugno 2010, n. 34015), sicché, ai fini della sua integrazione, è indispensabile ma sufficiente che la condotta del soggetto attivo sia idonea, alternativamente e non ...
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