Diritto penale

Delitti

07 | 03 | 2025

Uso di documenti contraffatti per ottenere un permesso di soggiorno: per la Corte Costituzionale la pena prevista dalla legge non è manifestamente sproporzionata

Valerio de Gioia

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 27 del 7 marzo 2025, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale – sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione – dell’art. 5, comma 8-bis, T.U. immigrazione, «nella parte in cui prevede il medesimo trattamento sanzionatorio sia per il delitto di utilizzo di documenti contraffatti o alterati, sia per quelli di contraffazione o alterazione di documenti descritti nella stessa norma, e non invece trattamenti sanzionatori differenziati, non prevedendo in particolare che la pena edittale per il delitto di utilizzo di documenti contraffatti o alterati sia determinata riducendo di un terzo la pena prevista per le condotte di contraffazione o alterazione dei documenti medesimi, analogamente a quanto disposto dall’art. 489 c.p.».

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