Diritto processuale civile
Disposizioni generali
21 | 02 | 2025
L’ambiguità dell’atto processuale non ne comporta l’inefficacia o l’inammissibilità tutte le volte che essa possa essere agevolmente superata dal giudicante tramite una interpretazione complessiva dell’atto
Giovanna Spirito
Con sentenza n. 4587 del 21 febbraio 2025, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha affermato che l’ambiguità dell’atto processuale non ne comporta l’inefficacia o l’inammissibilità, tutte le volte che essa possa essere agevolmente superata dal giudicante facendo ricorso ad una interpretazione complessiva dell’atto. Ciò in ossequio al principio sovranazionale secondo cui nell’interpretazione non solo delle norme processuali, ma anche degli atti processuali, il giudice nazionale ha il dovere di preferire le interpretazioni tali da consentire una pronuncia sul merito, piuttosto che quelle tali da imporre una pronuncia di inammissibilità (Corte CEDU, 7 giugno 2012, Centro Europa 7 s.r.l. e Di Stefano c. Italia, in causa n. 38433/09, paragrafo 140; Corte EDU, 17 maggio 2016, Karàcsony ed al. C. Ungheria, in cause nn. 42641/13 e 44357/13; e ...
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