Diritto penale

Delitti

04 | 02 | 2025

La reciprocità dei comportamenti molesti non esclude la configurabilità del delitto di «stalking»

Valerio de Gioia

Con sentenza n. 4546 del 12 novembre 2024-4 febbraio 2025, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha dato continuità al consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui la reciprocità dei comportamenti molesti non esclude la configurabilità del delitto di atti persecutori, incombendo sul giudice, però, in siffatta ipotesi, un più accurato onere di motivazione in ordine alla sussistenza dell'evento di danno, ossia dello stato d'ansia o di paura della presunta persona offesa, del suo effettivo timore per l'incolumità propria o di persone ad essa vicine o della necessità del mutamento delle abitudini di vita (da ultimo ed ex multis, Cass. pen., sez. V, 24 giugno 2021, n. 42643).

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