Diritto processuale penale

Giudizio

31 | 01 | 2025

La costituzione di parte civile non può mai ridondare a danno della credibilità delle vittime di violenze sessuali poste, altrimenti, nella assurda condizione di rinunciare a esercitare i propri diritti per poter essere credute

Valerio de Gioia

Con sentenza n. 4252 del 18 novembre 2024-31 gennaio 2025, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito che la testimonianza della persona offesa, perché possa essere legittimamente utilizzata come fonte ricostruttiva del fatto per il quale si procede, non necessita di altri elementi di prova che ne confermano l’attendibilità (Cass. pen., sez. un., 19 luglio 2012, n. 41461) ma, anzi, al pari di qualsiasi altra testimonianza, è sorretta da una presunzione di veridicità secondo la quale il giudice, pur essendo tenuto a valutarne criticamente il contenuto, verificandone l'attendibilità, non può assumere come base del proprio convincimento l'ipotesi che il teste riferisca scientemente il falso (salvo che sussistano specifici e riconoscibili elementi atti a rendere fondato un sospetto di tal genere, in assenza dei quali egli deve presumere che il ...

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