Diritto processuale civile
Processo di cognizione
31 | 12 | 2024
L’«efficacia riflessa» del giudicato
Giovanna Spirito
Con ordinanza n. 35184 del 31 dicembre 2024, la sezione lavoro
della Corte di Cassazione ha affermato che la sentenza passata in giudicato,
quando contenga un'affermazione obiettiva di verità che non ammette la
possibilità di un diverso accertamento, può avere efficacia riflessa nei
confronti di un soggetto rimasto estraneo al rapporto processuale, purché
titolare di un diritto non autonomo, ma dipendente dalla situazione definita in
quel processo o, comunque, di un diritto subordinato a questa.
Il giudicato formatosi in un determinato giudizio può
spiegare "efficacia riflessa" nei confronti di soggetti rimasti
estranei al rapporto processuale a condizione che:
Vuoi continuare a leggere?
AccediNJus costituisce uno strumento indispensabile per l'aggiornamento del professionista e per la preparazione di esami e concorsi: i contributi, dal taglio pratico-operativo, si caratterizzano per la eccezionale tempestività e chiarezza espositiva.
Il gruppo di lavoro di NJus, annotando quotidianamente sino a 15 provvedimenti delle Corti Superiori depositati quello stesso giorno, offre una informazione giuridica autorevole e di qualità senza pari.