Lavoro

19 | 12 | 2024

La denuncia di fatti illeciti consumati all'interno dell'azienda non viola l’obbligo di fedeltà del lavoratore che non può essere costretto ad una sorta di «dovere di omertà»

Giovanna Spirito

Con ordinanza n. 33452 del 19 dicembre 2024, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha riconosciuto al lavoratore il diritto di denuncia di fatti di potenziale rilievo penale accaduti in azienda come distinto dal diritto di critica, attinente invece alle opinioni espresse dal lavoratore nello svolgimento o in relazione al rapporto di lavoro e attratto nella tutela di cui all’art. 21 Cost..

La giurisprudenza ha parimenti escluso che il diritto di denuncia operi nei ristretti limiti dell’art. 633 c.p.p., essendo lo stesso, invece, comprensivo di segnalazioni rivolte anche all’autorità amministrativa (v. Cass. civ. n. 4125 del 2017 a proposito della condotta del lavoratore ...

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