Diritto processuale penale
Giudizio
18 | 12 | 2024
Il giudice deve verificare la volontà dell’assistito detenuto rispetto all’adesione all’astensione da parte del suo difensore prima di procedere alla sua sostituzione con un difensore d’ufficio
Valerio de Gioia
Con sentenza n. 46614 del 12 novembre 2024, la prima sezione
penale della Corte di Cassazione ha affermato che il diritto all’astensione
costituisce espressione di un diritto di libertà che, se esercitato nel
rispetto e nei limiti indicati dalla legge e dal codice di
autoregolamentazione, impone il rinvio in tutti i casi in cui il procedimento
preveda la partecipazione necessaria del difensore. Il codice di
autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati costituisce
fonte di diritto oggettivo contenente norme aventi forza e valore di normativa
secondaria o regolamentare, vincolanti "erga omnes", ed alle quali
anche il giudice è soggetto in forza dell'art. 101, comma 2, Cost. (cfr. Cass. pen.,
sez. un., 27 marzo 2014, n. 40187).
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