Diritto processuale penale

18 | 12 | 2024

Il divieto di «bis in idem» in caso di una precedente applicazione del fermo da parte del P.M.

Giulia Faillaci

Con sentenza n. 46705 del 18 settembre-18 dicembre 2024, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che il potere del pubblico ministero di disporre il fermo di persona indiziata dei delitti indicati nell'art. 384 c.p.p. ha come presupposto il pericolo di fuga dell'indiziato, non suscettibile, trattandosi di una situazione di carattere obiettivo, di essere interpretata e valorizzata in un senso condizionato da motivi estranei al dato specifico e, in particolare, dalle vicende relative alla emissione di precedenti provvedimenti di fermo. Il P.M., cioè, finché ritenga sussistere, perdurare o essere successivamente intervenuto il pericolo di fuga della persona indiziata di delitto, può, senza risentire di preclusioni, reiterare il provvedimento di fermo, salva, ovviamente, la verifica delle relative condizioni di legittimità da accertarsi ai sensi ...

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