Diritto penale
Delitti
16 | 12 | 2024
L'accertamento della sussistenza dell'animus necandi nel tentato omicidio
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 46007 del 27 novembre-16 dicembre 2024, la prima
sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in tema di tentato
omicidio.
La distinzione, sotto il profilo oggettivo, tra il delitto di lesioni
personali volontarie, consumato o tentato, e quello di tentato omicidio consiste
nella idoneità o meno delle lesioni stesse a cagionare la morte della vittima,
mentre è indifferente la modalità con cui esse vengono procurate, ed è indifferente
anche l'effettiva produzione di un danno, potendo entrambi i delitti sussistere
anche se non si verifica il ferimento della vittima designata.
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