Diritto processuale penale
Indagini preliminari
04 | 12 | 2024
Nell'ipotesi di reato permanente, l'archiviazione non seguita dalla autorizzazione alla riapertura delle indagini non preclude lo svolgimento di nuove investigazioni
Valerio de Gioia
Con sentenza n. 44502 del 15 novembre-4 dicembre 2024, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, in caso di reato permanente, i termini di durata delle indagini preliminari e delle successive proroghe sono quelli stabiliti dagli artt. 405, comma 2, 406 e 407 c.p.p., collegati ad ineludibili garanzie per il soggetto indagato, con la conseguenza che non può mai superarsi il termine massimo biennale di cui all'art. 407, comma 2, c.p.p. (v., ad es., di recente Cass. pen., sez. VI, 15 dicembre 2022, n. 12080). Tale principio, tuttavia, non può condurre ad ignorare che, sul piano logico - giuridico, possono essere configurati diversi segmenti temporali del reato permanente che assumono rilievo non nel senso di incidere sulla natura unitaria dell'illecito di durata, ma sul piano del concreto e frazionato accertamento giurisdizionale di condotte che ben ...
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