Diritto processuale penale
27 | 11 | 2024
Il riconoscimento del vincolo della continuazione in sede esecutiva
Giulia Faillaci
Con la sentenza n. 43217 del 13 settembre-27 novembre 2024, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito il principio di diritto secondo cui, in tema di applicazione della continuazione, l'identità del disegno criminoso, caratterizzante l'istituto disciplinato dall'art. 81, comma 2, c.p., postula che l'agente si sia previamente rappresentato e abbia unitariamente deliberato una serie di condotte criminose e non si identifica con il programma di vita delinquenziale del reo, che esprime, invece, l'opzione dello stesso a favore della commissione di un numero non predeterminato di reati; essi, seppure dello stesso tipo, non sono identificabili a priori nelle loro principali coordinate, ma rivelano una generale propensione alla devianza che si concretizza, di volta in volta, in relazione alle varie occasioni ed opportunità ...
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