Diritto processuale penale

Procedimenti speciali

20 | 11 | 2024

Nel novero delle «sentenze di proscioglimento», inappellabili quando emesse all'esito di giudizio abbreviato, ricade anche quella di assoluzione per particolare tenuità del fatto

Valerio de Gioia

Con sentenza n. 42578 del 27 settembre-20 novembre 2024, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha esaminato la portata applicativa dell'art. 443, comma 1, c.p.p..

La disposizione citata è la risultante della modifica operata dall'art. 2, L. n. 46 del 2006 (che ha soppresso l'inciso limitativo finale «quando l'appello tende ad ottenere una diversa formula») e della successiva sentenza n. 320 del 2007 della Corte Costituzionale (che ha rimosso la limitazione ivi prevista al potere di impugnazione nei confronti del pubblico ministero). Esso stabilisce la radicale inappellabilità, da parte dell'imputato, delle sentenze di proscioglimento emesse in esito al giudizio abbreviato. La ratio della norma riposa sulle caratteristiche del giudizio abbreviato. Questo ...

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