Diritto penale

Delitti

20 | 11 | 2024

Diffamazione: la parola «mafioso» assume, in sé, per la sua capacità evocativa, carattere offensivo e infamante

Giulia Faillaci

Con sentenza n. 42561 del 3 ottobre-20 novembre 2024, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che la condotta diffamatoria si sostanzia, nella sua oggettiva materialità, nella propalazione di notizie lesive della reputazione di un individuo, intesa come l'insieme delle qualità morali, intellettuali e fisiche da cui dipende il valore della persona nel contesto sociale in cui vive.

Sotto il profilo metodologico, l'accertamento dell'offensività della condotta contestata (immediatamente valutabile anche dalla Suprema Corte, quale elemento costitutivo della materialità del reato: Cass. pen., sez. V, 19 settembre 2014, n. 48698; Cass. pen., sez. V, 10 ottobre 2019, n. 2473) ...

Vuoi continuare a leggere?

Accedi

NJus costituisce uno strumento indispensabile per l'aggiornamento del professionista e per la preparazione di esami e concorsi: i contributi, dal taglio pratico-operativo, si caratterizzano per la eccezionale tempestività e chiarezza espositiva.

Il gruppo di lavoro di NJus, annotando quotidianamente sino a 15 provvedimenti delle Corti Superiori depositati quello stesso giorno, offre una informazione giuridica autorevole e di qualità senza pari.