Diritto penale

Delitti

13 | 11 | 2024

Violenza sessuale: il fine di concupiscenza non concorre a qualificare l'atto come sessuale; il fine ludico o di umiliazione della vittima non Io esclude

Giulia Faillaci

Con la sentenza n. 41718 del 11 giugno-13 novembre 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione è intervenuta in merito al reato di violenza sessuale.

Ai fini dell'integrazione dell’elemento soggettivo del reato di violenza sessuale non è necessario che la condotta sia specificamente finalizzata al soddisfacimento del piacere sessuale dell'agente, essendo sufficiente che questi sia consapevole della natura oggettivamente "sessuale" dell'atto posto in essere volontariamente, ossia della sua idoneità a soddisfare il piacere sessuale o a suscitarne Io stimolo, a prescindere dallo scopo perseguito (Fattispecie di palpeggiamento dei glutei e del seno delle persone offese).

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