Diritto penale

Delitti

24 | 10 | 2024

La violenza sessuale è integrata anche dall’approfittamento dello stato di prostrazione, angoscia o diminuita resistenza in cui la vittima è ridotta

Valerio de Gioia

Con sentenza n. 38909 del 25 settembre-24 ottobre 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha rammentato che, in tema di violenza sessuale, l'elemento oggettivo consiste sia nella violenza fisica in senso stretto, sia nella intimidazione psicologica che sia in grado  di provocare la coazione della vittima a subire gli atti sessuali, sia anche nel compimento di atti di libidine subdoli e repentini, compiuti senza accertarsi del consenso della persona destinataria, o comunque, prevenendone la manifestazione di dissenso (Cass. pen., sez. III, 27 gennaio 2004, n. 6945; Cass. pen., sez. III, 18 luglio 2014, n. 46170).

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