Lavoro

23 | 10 | 2024

Il danno derivante dalla violazione del diritto al riposo e dunque della personalità del lavoratore

Giovanna Spirito

Con ordinanza n. 27427 del 23 ottobre 2024, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha affermato che, al di là dello sfociare del pregiudizio (danno-conseguenza) in condizioni di patologia psicofisica, qualora venga in gioco la violazione del diritto al riposo e dunque della personalità del lavoratore, il danno è in re ipsa (Cass. civ. 24563/2016; Cass. civ. 14710/2015; Cass. civ. 16398/2004 citate).

La misura dell’impegno di disponibilità, specie se concentrata maggiormente in alcuni archi temporali, più o meno estesi, può integrare la negazione in sé di un tratto della vita personale e dunque un danno alla personalità morale del lavoratore, per essersi perduto il riposo ed ...

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