Lavoro
16 | 10 | 2024
Il regime di annullabilità degli atti contenenti rinunce del lavoratore a diritti garantiti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo
Giovanna Spirito
Con ordinanza n. 26831 del 16 ottobre 2024, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha affermato che, secondo principio consolidato da epoca risalente nella giurisprudenza di legittimità, il regime di annullabilità degli atti contenenti rinunce del lavoratore a diritti garantiti da norme inderogabili di legge o di contratto collettivo, previsto dall'art. 2113 c.c., riguarda soltanto le ipotesi di rinuncia a diritti già acquisiti, non invece ancora non acquisiti nel patrimonio del rinunciante (Cass. civ. 8 luglio 1988, n. 4529, secondo cui la transazione con la quale il lavoratore riconosca il carattere autonomo, anziché subordinato, del rapporto di lavoro intercorso con la controparte fino ad una certa data, da cui essa si obbliga ad assumerlo, resta soggetta alla disciplina dell'art. 2113 c.c. solo per la parte di rinuncia del lavoratore ...
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