Diritto civile

Persone e Famiglia

14 | 09 | 2021

Il diritto del genitore al riconoscimento del figlio può essere sacrificato ove sussista il pericolo di un pregiudizio grave per il minore tale da compromettere seriamente il suo sviluppo psico-fisico

Gian Ettore Gassani

Con ordinanza n. 24718 del 14 settembre 2021, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha spiegato che il diritto soggettivo del genitore al riconoscimento del figlio, pur derivando dall'art. 30 Cost. – al pari di quello alla vita familiare, stabilito all'art. 8 CEDU –, non presenta carattere assoluto ma, al contrario, può essere sacrificato all'esito di un giudizio di bilanciamento con il concreto interesse del minore a non subire per effetto del riconoscimento un grave pregiudizio per il proprio sviluppo psico-fisico.

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