Diritto penale

Delitti

04 | 10 | 2024

L'irrilevanza del «mero condizionamento» nel delitto di concussione

Giulia Faillaci

Con la sentenza n. 36951 del 9 luglio-4 ottobre 2024, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che il reato di concussione richiede una condotta di prevaricazione abusiva del funzionario pubblico, commessa con abuso dei suoi poteri o delle sue qualità, che incida in modo significativo sulla libertà di autodeterminazione del destinatario, costringendolo alla dazione o alla promessa indebita.

Ciò che conta, ai fini della configurabilità del reato, è che l'agente pubblico si sia avvalso della posizione di preminenza sul privato per cercare di prevaricarne le scelte e le decisioni (Cass. pen., sez. VI, 6 giugno 2021, n. 24560) atteso che l'avverbio "indebitamente", utilizzato nell'art. 317 c.p., qualifica non già l'oggetto della pretesa del pubblico ...

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