Diritto penale

Reati in generale

19 | 09 | 2024

Continuazione: gli «indici rivelatori» della effettiva preordinazione unitaria

Giuseppe Molfese

Con sentenza n. 35285 del 28 maggio-19 settembre 2024, la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, al fine di verificare la possibilità di applicare la disciplina del reato continuato, ai sensi dell'art. 81, comma 2, c.p. il giudice di merito è tenuto – attraverso un concreto esame dei tempi e delle modalità di realizzazione delle diverse violazioni commesse e giudicate – a individuare l'esistenza di elementi dai quali desumere la sostanziale unicità del disegno criminoso tra le condotte poste in essere. In una corretta prospettiva sistematica, infatti, il trattamento più mite rispetto al cumulo materiale è giustificato dall'esistenza di una rappresentazione unitaria sin dal momento ideativo delle diverse condotte violatrici – almeno nelle loro linee essenziali – da parte del soggetto agente così da potersi escludere una successione ...

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