Diritto processuale penale

16 | 09 | 2024

La «vis expansiva» della contestazione del reato permanente

Giulia Faillaci

Con sentenza n. 34809 del 17 luglio-16 settembre 2024, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha ricordato che la natura permanente del reato incide anche sul modo con cui viene confezionato il relativo capo di imputazione che non sempre indica la data o il periodo di cessazione della permanenza, generando, soprattutto in tema di reati associativi, contestazioni cd. "aperte", prive, cioè, della indicazione della data di cessazione della condotta illecita; il che pone il problema, ai vari fini, sostanziali, processuali e penitenziari, dell'accertamento della cessazione della condotta contestata.

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