Diritto amministrativo
Edilizia e Urbanistica
13 | 09 | 2024
Le opere edilizie realizzate successivamente al manufatto abusivo seguono la stessa sorte dell’immobile oggetto del condono
Matteo Carabellese
Con
sentenza n. 7568 del 13 settembre 2024, la sesta sezione del Consiglio di Stato
ha affermato che, pendente la domanda di condono, le ulteriori opere eseguite,
a prescindere dal regime edilizio a tali opere applicabile, devono dirsi
abusive e in prosecuzione dell’indebita attività edilizia pregressa, ripetendo
le caratteristiche di illiceità dell’opera principale cui ineriscono
strutturalmente, con conseguente obbligo dell’amministrazione comunale di
ordinarne la demolizione ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380 del 2001.
Le
opere edilizie realizzate successivamente al manufatto abusivo seguono la
stessa sorte dell’immobile oggetto del condono, con conseguente applicazione
dell’art. 31 TU Edilizia.
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