Diritto penale
Delitti
08 | 08 | 2024
Violenza sessuale: la rilevanza del dissenso del soggetto passivo
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 32248 del 19 aprile-8 agosto 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito che ai fini dell'integrazione del fatto di reato della violenza sessuale costrittiva, rileva il dissenso della vittima - ossia la contraria volontà, espressa o tacita, esplicita o implicita, della persona costretta a compiere o a subire atti sessuali - e il dissenso, quale requisito (essenziale) implicito di fattispecie, rappresenta perciò un elemento costitutivo del reato di violenza sessuale.
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