Diritto penale

Delitti

30 | 07 | 2024

Il dissenso della vittima di violenza sessuale non è escluso dalle sole «parole d'amore» pronunciate durante l'atto sessuale

Giulia Faillaci

Con sentenza n. 31106 del 9 gennaio-30 luglio 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito che, in tema di violenza sessuale, il dissenso della vittima costituisce un elemento costitutivo della fattispecie incriminatrice e, pertanto, il dubbio o l'erroneo convincimento della sua sussistenza investe la configurabilità del fatto - reato e non la verifica della presenza di una causa di giustificazione.

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