Diritto processuale penale
Prove
17 | 07 | 2024
L'utilizzabilità dei files oggetto di captazione che costituiscono «corpo del reato»
Giulia Faillaci
Con sentenza n. 28723 del 13 giugno-17 luglio 2024, la terza sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, in tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato unitamente al supporto che la contiene, in quanto tale utilizzabile nel processo penale, solo allorché essa stessa integri ed esaurisca la condotta criminosa.
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