Lavoro

08 | 07 | 2024

La rinnovazione del licenziamento disciplinare nullo per vizio di forma

Giovanna Spirito

Con ordinanza n. 18552 dell’8 luglio 2024, la sezione lavoro della Corte di Cassazione ha ribadito il principio – già invalso nella giurisprudenza di legittimità (Cass. civ. n. 28120/2017) –, è consentita la rinnovazione del licenziamento disciplinare nullo per vizio di forma in base agli stessi motivi sostanziali determinativi del precedente recesso, anche se la questione della validità del primo licenziamento sia ancora "sub iudice", purché siano adottate le modalità prescritte, omesse nella precedente intimazione.

Tale rinnovazione, risolvendosi nel compimento di un negozio diverso dal precedente, esula dallo schema dell'art. 1423 c.c.., norma diretta ad impedire la sanatoria di un ...

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